Statuto

Articolo 1 – Denominazione e sede

E’ costituita, ai sensi degli articoli 18 della Costituzione e 36 e seguenti del Codice Civile, una associazione sportiva denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Campeggiatori Romani”, con Sede in località Lido dei Pini Anzio (Roma), via Litoranea OstiaAnzio km 28.800, presso il Campeggio Internazionale Club Campeggiatori Romani.

Articolo 2 – Scopo sociale

1. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

2. L’Associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psicofisica e morale dei Soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica e ricreativa, ivi comprese attività culturali di svago e di tempo libero, anche a favore di soggetti diversamente abili. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere, prevalentemente in favore dei propri Soci, l’attività di gestione, rimessaggio, conduzione e manutenzione ordinaria di impianti, natanti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento delle discipline sportive promosse. Nella propria Sede l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri Soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro.

3. L’Associazione è, altresì, caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati e dall’elettività e gratuità delle cariche associative; si deve avvalere, prevalentemente, di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

4. L’Associazione accetta, incondizionatamente, di conformarsi alle norme e alle direttive del C.I.O. (Comitato Olimpico Internazionale), del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) nonché agli Statuti ed ai Regolamenti della F.I.V. (Federazione Italiana Vela) e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli Organi competenti del C.O.N.I. e della F.I.V. dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le Autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

5. Costituiscono, pertanto, parte integrante del presente Statuto le norme degli Statuti e dei Regolamenti del C.O.N.I. e della F.I.V., nella parte relativa all’organizzazione ed alla gestione delle società affiliate.

6. L’Associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti tesserati e tecnici, anche al fine di nominare un loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.

7. L’Associazione potrà essere suddivisa in Sezioni sportive, su delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione stessa, che valuterà le domande in tal senso presentate dai propri Associati.

La decisione del Consiglio Direttivo dell’Associazione sulla costituzione di tali Sezioni è inappellabile.

Le Sezioni dovranno essere rette a loro volta da un proprio Consiglio Direttivo, che dovrà periodicamente riferire al Consiglio Direttivo dell’Associazione stessa circa i problemi ed i programmi delle Sezioni. Ogni Sezione potrà essere disciplinata da un proprio Regolamento Interno approvato dalla maggioranza degli iscritti alle discipline sportive, oggetto dell’attività della singola Sezione. Ogni Sezione potrà eleggere un proprio rappresentante che potrà partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione, con voce consultiva, nelle ipotesi e con le modalità previste dal successivo art. 15.

8. I colori sociali sono l’azzurro, il giallo ed il rosso.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati.

Articolo 4 – Domanda di ammissione

1. Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Soci, le persone fisiche che partecipano alle attività sociali, sia sportive che ricreative, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi, per condotta irreprensibile deve intendersi, a titolo esemplificativo e non limitativo, una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma di illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione e della Federazione di appartenenza nonché dei relativi Organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo ed ai diritti che ne derivano.

2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione, dovranno redigere una domanda su apposito modulo predisposto dal Consiglio Direttivo.

3. La validità della qualità di Socio è efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione ad opera del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato. L’ammissione a Socio è, comunque, subordinata alla capacità ricettiva degli spazi, delle strutture, dei mezzi e del personale dell’Associazione, onde evitare sovraffollamenti tali da ostacolare il normale svolgimento delle attività sportive. Tale valutazione è rimessa alla discrezione del Consiglio Direttivo, il quale deve, comunque, attenersi al limite fissato, inizialmente, per un numero massimo di 50 adesioni. Tale limite potrà essere successivamente modificato con delibera del Consiglio Direttivo, in base alle concrete capacità ricettive dell’Associazione accertate periodicamente dallo stesso Organo.

4. In caso di domande di ammissione a Socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

5. L’eventuale quota di ammissione dovrà essere versata dal Socio, non appena ricevuta la comunicazione dell’accettazione della domanda di ammissione.

6. La quota associativa è personale e non rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

7. E’ prevista la figura di Soci benemeriti, con durata annuale, scelti fra coloro che abbiano effettivamente contributo e contribuiscano all’organizzazione ed allo sviluppo dell’Associazione. I Soci benemeriti vengono nominati all’unanimità dal Consiglio Direttivo e sono esonerati dal versamento del contributo associativo annuale.

Articolo 5 – Diritti e doveri dei Soci

1. Tutti i Soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali, anche mediante l’esercizio del diritto di voto sugli argomenti posti all’ordine del giorno. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal Socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

2. Al Socio che abbia raggiunto l’età minima di anni trenta è, altresì, riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

3. La qualifica di Socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la Sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito Regolamento.

4. I Soci sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – Decadenza dei Soci

1. I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

a)            dimissioni volontarie;

b)           esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, per morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa o per assenza prolungata dall’esercizio delle attività sportive per un periodo di almeno 12 mesi con effetto dal secondo avviso comunicato a mezzo di posta elettronica certificata o raccomandata con avviso di ricevimento;

c)            radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l’Associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio;

d)           scioglimento dell’Associazione, come regolato dal presente Statuto.

2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo, può essere impugnato dall’interessato innanzi al Collegio dei Probiviri, nel termine di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del provvedimento disciplinare a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.

In tal caso il provvedimento di radiazione rimarrà sospeso fino alla decisione del Collegio dei Probiviri.

3. L’Associato radiato non può essere più ammesso.

4. I Soci decaduti ai sensi delle lettere a), b) e c) del precedente comma 1 sono tenuti al pagamento integrale delle quote associative dell’anno in corso, oltre al saldo di ulteriori pendenze.

Articolo 7 – Organi

Gli Organi Sociali sono:

a) l’Assemblea Generale dei Soci;

b) il Presidente;

c) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei Probiviri;

Articolo 8 – Convocazione e funzionamento dell’Assemblea

1. L’Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente in Sessioni Ordinarie e Straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli Associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli Associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

2. L’Assemblea deve essere convocata almeno otto giorni prima dell’adunanza, mediante l’affissione di avviso nella Sede dell’Associazione e, contestuale, comunicazione ai Soci a mezzo di posta ordinaria, posta elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare.

3. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Associati.

4. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

5. L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, uno o più Scrutatori. Nelle Assemblee con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

6. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.

7. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

8. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 – Diritti di partecipazione

1. Potranno prendere parte alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie dell’Associazione i Soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli Associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo verifica, delibera e pubblica, mediante affissione presso la Sede, unitamente e contestualmente alla convocazione dell’Assemblea, l’elenco degli Associati aventi diritto di voto; contro l’operato del Consiglio è ammesso reclamo all’Assemblea da presentarsi preliminarmente all’esame degli argomenti posti all’Ordine del giorno.

2. Ogni Socio può rappresentare in Assemblea non più di due Associati, per mezzo di delega scritta redatta, unicamente, su modulo predisposto dal Consiglio Direttivo facente parte integrante della convocazione trasmessa.

Articolo 10 – Assemblea Ordinaria

1. L’Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.

3. Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione, nonché in merito all’approvazione dei Regolamenti sociali, per la nomina degli Organi direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8.

Articolo 11 – Validità assembleare

1. L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli Associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni Socio ha diritto ad un voto.

2. L’Assemblea Straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli Associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’Assemblea Ordinaria che l’Assemblea Straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli Associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.

4. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli Associati.

Articolo 12 – Assemblea Straordinaria

1. L’Assemblea Straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello Statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli Organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

2. La convocazione dell’Assemblea Straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno:

a)            la metà più uno dei Soci in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno.

In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo;

b)           la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

Articolo 13 – Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto da Soci, in un numero di membri stabilito dall’Assemblea, da tre a sette, eletti dall’Assemblea stessa. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito elegge il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso della spese eventualmente sostenute per lo svolgimento dell’incarico. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

2. Possono ricoprire cariche sociali i Soli soci che abbiano raggiunto l’età di anni trenta, che siano in regola con il pagamento delle quote associative e che non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina sportiva dilettantistica, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del C.O.N.I. o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

4. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.

5. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 – Dimissioni

1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri che non superino la metà del Consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di Consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto.

2. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima Assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei Consiglieri sostituiti.

3. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente, che dovrà aver luogo alla prima Assemblea utile successiva.

4. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea Ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria della Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

5. Il Consiglio Direttivo risponde in solido del buon andamento dell’Associazione sia sul piano morale che su quello finanziario, anche in deroga al disposto dell’art. 38 del Codice Civile, fatte salve le attività proprie delle Sezioni per le quali è responsabile il relativo Consiglio Direttivo.

Articolo 15 – Convocazione direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri, senza formalità. Alle riunioni potranno essere convocati i rappresentanti delle varie Sezioni ogni qualvolta all’ordine del giorno vi siano argomenti che riguardano l’attività sportiva da queste gestita.

Articolo 16 – Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a)  deliberare sulle domande di ammissione dei Soci;

b) redigere il Bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea;

c) fissare le date delle Assemblee Ordinarie dei Soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea Straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

d) redigere gli eventuali Regolamenti Interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati;

e) adottare i provvedimenti disciplinari (ammonizione, sospensione fino a 12 mesi, radiazione) nei confronti dei Soci, i quali potranno impugnarli innanzi al Collegio dei Probiviri nel termine di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del provvedimento disciplinare a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento;

f) attuare le finalità previste dallo Statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei Soci.

Articolo 17 – Il Presidente

Il Presidente dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri Organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Articolo 18 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 – Il Segretario

Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 – Il rendiconto

1. Il Consiglio Direttivo redige il Bilancio dell’Associazione da sottoporre all’approvazione assembleare. Il Bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economicofinanziaria dell’Associazione.

2. Il Bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati.

3. Insieme alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria che riporta all’Ordine del giorno l’approvazione del Bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati, copia del Bilancio stesso.

Articolo 21 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 22 – Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di Enti pubblici o privati ed Associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.

Articolo 23 – Collegio dei Probiviri – Clausola compromissoria

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea fra persone di specchiata rettitudine, di alta competenza e di ineccepibile moralità, che abbiano raggiunto l’età minima di anni trenta.

I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Il Collegio dei Probiviri è arbitro su tutte le controversie con l’Associazione o con le singole Sezioni, tra l’Associazione ed i Soci, Associazione e singole Sezioni, Sezioni tra loro e tra i Soci medesimi, per questioni inerenti la vita del sodalizio.

Il Collegio dei Probiviri è competente, inoltre, sulle impugnazioni dei provvedimenti disciplinari emessi dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 16 del presente Statuto.

I Soci si impegnano, pertanto, a devolvere all’esclusiva competenza del Collegio dei Probiviri tutte le eventuali controversie sopra elencate.

Le pronunce, premessa ogni facoltà di istruttoria e di indagini, sono inappellabili; emesse secondo equità, senza alcuna formalità procedurale.

La decisione da questi formulata dovrà essere depositata presso la Sede dell’Associazione.

Articolo 24 – Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale dei Soci, convocata in seduta Straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli Associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea Generale Straordinaria da parte dei Soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei Soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

2. L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.

3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 25 – Norma di rinvio

 

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti del C.O.N.I e della F.I.V. ed in subordine le norme del Codice Civile.